Sharing mobility in Italia, una svolta per l’ambiente

sharing mobility

Cos’è e come funziona?

La sharing mobility  ovvero “condivisione della mobilità” è un fenomeno che fa riferimento agli spostamenti da un luogo a un altro tramite mezzi a noleggio.

I mezzi possono essere di qualsiasi tipo, bici, moto, macchine, monopattini ecc..

Questo tipo di servizi sono molto efficienti per via della loro possibilità di utilizzo e di disponibilità, soprattutto nelle grandi città.

Il servizio offerto si può utilizzare attraverso il download di un’applicazione ed è  su misura per ogni utente.

Egli può noleggiare una vettura con più persone  (auto, moto ) o in successione (bici, scooter)

Il sito di riferimento con tutte le informazioni all’interno dello stato italiano è l’osservatorio della sharing mobility.

Comprende un network enorme di azienda e brand del settore e stila ogni anno dei report in cui, dati alla mano, si mostrano le tendenze di questo ampio mercato.

Ecco qui l’ultimo → report sulla sharing mobility

Ora con una pandemia in corso, i servizi di sharing (solitamente carpooling, ovvero un servizio dedito ai passaggi) che offrono grandi mezzi (es auto) sono molto meno usati per via del loro possibile utilizzo da parte più persone, ma i piccoli mezzi (monopattini, bici…) molto più facili da controllare e pulire dopo l’utilizzo stanno aumentando a ritmo molto sostenuto.

La loro utilità nello sviluppo sostenibile?

Utilizzando un servizio di sharing possiamo ridurre le emissioni che avremmo prodotto utilizzando il nostro mezzo (molti servizi al giorno d’oggi utilizzano veicoli elettrici o a emissioni minime).

Anche se non sono ancora attivi tutti i servizi in tutte le città (al momento circa quaranta cittadine hanno tutte le forme di sharing in Italia) arriveranno (si spera) il prima possibile.

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