Le migliori città ecosostenibili in Italia

Come ogni anno,  Legambiente rilascia una lista in cui vengono inserite le città italiane in ordine di sostenibilità.

Una classifica molto importante che viene stilata ogni anno.

Le città vengono classificate in base alla loro propensione al “green” ovvero a tutte quelle statistiche e indicatori ( rifiuti raccolti, piste ciclabili e zone pedonali…) che trasformano un ambiente più sostenibile.

le migliori città ecosostenibili in Italia
sostenibilità

L’Italia sotto il punto di vista “sostenibilità” e inquinamento non è messa bene, soprattutto se si guarda il tutto nella classifica europea.

Le top 5 città più inquinate da Ozono in Europa sono: Brescia , Lecco, Bergamo, Milano e Piacenza.

Tornando alla classifica, le macroaree da cui Legambiente stila la sua classifica sono:

  • aria
  • acqua
  • energia
  • ambiente urbano
  • mobilità
  • rifiuti 

La classifica del 2020 si basa sul report comunale annuale del 2019, ovvero ai rapporti pre-pandemia.

le migliori città ecosostenibili in Italia

In conclusione la classifica è definita tramite dei voti che variano a 0 a 100.

Dai punteggi finali Legambiente evidenzia un Italia divisa a metà.

La prima più attenta alla mobilità sostenibile e alle fonti rinnovabili la seconda più lenta e statica riguardo alla sostenibilità.

Dunque, le migliori città più ecosostenibili in Italia, sono:

Trento in testa, capoluogo del Trentino-Alto Aldige si posiziona in cima alla classifica grazie ai miglioramenti nei valori medi complessivi di biossido di azoto.

L’83% dei rifiuti viene raccolto in maniera differenziata e calano i rifiuti prodotti per abitante annuo.

Dopodichè Mantova, essa ha buone performances degli indici legati all’inquinamento atmosferico e con l’85% dei rifiuti differenziati (terza in classifica assoluta su questa categoria) 

Terza nella classifica del 2019,ora sul podio, Pordenone, che mostra un miglioramento dei consumi idrici e un’ottima raccolta differenziata dietro solo a Ferrara.

Quarta la provincia autonoma di Bolzano con una buona qualità dell’aria e un miglioramento dei consumi dell’acqua.

Il capoluogo Reggiano (Reggio Emilia) mostra buoni gli indici legati all’inquinamento atmosferico, stabili i consumi idrici e le energie rinnovabili, cresce la raccolta differenziata.

In coda troviamo in ordine di classifica Belluno,  Parma, Cosenza, Biella e Verbania.

Le grandi città fanno molta fatica a salire nelle prime posizioni di questa classifica, Venezia è 27esima , Torino 80esima per fare alcuni esempi.

Il problema principale che sembra riscontrarsi sono la grande concentrazione di biossido di azoto, grande numero di auto circolanti e per alcune città la male raccolta differenziata.

Altri centri abitati pur non essendo ai vertici vengono lodati per il loro impegno verso un ambiente più sostenibile.

Sono un esempio Milano con molti investimenti nell’ambito della mobilità condivisa e un piano per recuperare le periferie urbane e  Roma anche lei con una maggiore apprensione alle aree verdi all’interno della città e un piccolo incremento del riciclo dei rifiuti.

Cosa possiamo fare noi?

Per aiutare la nostra città a migliorare sotto questo aspetto, esistono vari modi, ma per iniziare, puntiamo ai più semplici.

Uno tra i più importanti è cercare di ridurre i rifiuti prodotti, un esempio potrebbe essere diminuire l’uso degli oggetti “usa e getta”, ridurre gli imballaggi in plastica preferendo quelli più resistenti e riutilizzabili.

Una bellissima regola per il risparmio dei rifiuti è quella delle 3R menzionata da ecocentrica.it che puoi trovare cliccando qui.

Cercare di preferire la mobilità sostenibile, riducendo l’utilizzo di macchine o moto e introdurre di più la camminata o la bici.(ovviamente quando è possibile)

Provare a riutilizzare i vestiti rotti o strappati magari portandoli a riparare o magari se non si voglio più utilizzare, dandoli in beneficenza.

Ricordiamoci, cose semplici, dobbiamo cercare di continuare a farle nel corso del tempo.

Se iniziamo subito a bomba rischiamo di svolgere il determinato compito solo per una settimana o due per poi ritornare a prima perché troppo impegnativo.

Cose semplici!

Se vuoi leggere ancora clicca qui !

Ciao e al prossimo articolo!

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