10 modi per sprecare meno plastica

10 modi per sprecare meno plastica

Intorno agli anni 60’ la plastica è esplosa.

I suoi benefici sono stati molti, dall’utilizzo in ambito medico per la costruzione di strumenti salvavita meno costosi e alle volte più maneggevoli.

Utilizzata anche nelle automobili, in tutti i mezzi di trasporto e per non parlare dell’uso quotidiano.

In oltre un beneficio molto risentito è stato il poter costruire più facilmente strumenti e accessori che rendono potabile l’acqua che utilizziamo.

Uno dei principali problemi della plastica è la sua categoria monouso.

Si stima che esse siano tra il 40% e il 60% delle plastiche totali nel pianeta e considerando che la sua scomposizione naturale  può durare anche centinaia di anni, si può pensare che non sia una bella mossa utilizzarla una volta e gettarla.

Se ci fosse un riciclo del 100% della plastica mondiale (impossibile ?) o più realisticamente un buon 90%+ sarebbe già tutta un altra prospettiva.

Invece è soltanto il 20-30% di essa viene riciclata.

Questo vuol dire che su 10 confezioni in plastica usa e getta che si utilizzano, 3 vengono riciclate. (nei migliori dei casi)

 

E il restante ? 

Viene bruciato (bruciare la plastica non fa male, di più) o gettato nelle discariche (poi dalle discariche una buona parte andrà in mare).

Da qui nascono tutti i suoi derivati.

  • Microplastiche : tutta la plastica con una grandezza dai 5 millimetri in giù (arrivando ai micrometri) è definita microplastica.

Secondo vari studi il 20% delle specie marine ha al suo interno della microplastica e per le specie che vivono tra il 200 e i 1000 metri di profondità la percentuale aumenta fino al 73%.

Tutta questa plastica finisce anche nei nostri piatti, quindi oltre a rovinare le specie marine rischiamo di interferire con il sistema endocrino umano fino a produrre alterazioni genetiche.

In media si stima che ogni chilometro quadrato di oceano contiene 63 mila particelle di microplastica.

Per altre informazioni relative alle microplastiche clicca qua .

  • Danni alla fauna : gli animali, soprattutto quelli marini, ingeriscono enormi quantità di plastica inoltre ogni giorno mammiferi marini muoiono intrappolati da esse.

Tutte le sostanze che la plastica rilascia creano delle falde acquifere nocive che colpiscono sia le specie marine che quelle terrestri che utilizzano quelle falde per assumere acqua.

  • Isole di plastica in mezzo all’atlantico : la “pacific trash vortex” o isola di rifiuti è un enorme accumulo di rifiuti nel bel mezzo dell’oceano pacifico.

Si stima sia più grande di tutta la penisola iberica  (anche  se molte fonti stimano sia molto più grande).

Creata attraverso il fluire delle correnti che hanno portato tutti i rifiuti ad unirsi, questa è una vera e propria isola di plastica.

Per altre informazioni clicca qua.

Per ultimi, ma non per importanza, un po’ di dati :

  • Metà di tutta la plastica prodotta è stata realizzata solo negli ultimi 15 anni.

La produzione è aumentata in modo esponenziale dai 2,3 milioni di tonnellate del 1950 ai 448 milioni di tonnellate del 2015. Un dato che si stima raddoppierà entro il 2050.

  • Ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono dalle nazioni costiere negli oceani. Equivale a buttare cinque buste di immondizia ogni 30 centimetri di costa in tutto il mondo.
  • Spesso le plastiche contengono additivi che le rendono più resistenti, più flessibili e durevoli.

Molte di queste sostanze, però, possono prolungare la vita dei prodotti nel momento in cui vengono gettati via. Si stima che alcuni possano durare almeno 400 anni prima di degradarsi.

(fonte : National Geographic

Per questi semplici motivi ho pensato che un post come questo potesse aiutare.

Ecco i 10 modi per sprecare meno plastica

10 modi per sprecare meno plastica
  • Filtro dell’acqua per il lavandino : Esistono vari tipi di filtri per il lavandino in modo da “pulire” l’acqua ed essere più tranquilli nel momento in cui si va ad ingerire, di conseguenza evitando o comunque minimizzando l’utilizzo di bottiglie di plastica.  Alcuni tra più famosi sono le brocche in cui si va ad aggiungere l’acqua, essa la filtra in pochi secondi e dopodichè la si può utilizzare in completa tranquillità.
  • Piatti, bicchieri, posate in plastica : Evitare l’utilizzo di tutti gli oggetti monouso se non per motivi indispensabili. Esistono varie alternative tra cui ad esempio le stoviglie biodegradabili e compostabili.
  • Spesa con alimenti plastic-free: Molti imballaggi al supermercato contengono plastica. È molto semplice riuscire a sostituirli o andare nei posti in cui l’alimento è racchiuso in una confezione con un materiale più ecologico.
  • Riutilizzare materiale di plastica : Se proprio è indispensabile utilizzare quel prodotto fatto interamente di plastica, niente allarmismi, l’importante è non farne un uso “usa e getta”. La cosa migliore da fare in questi casi è cercare di riutilizzare il prodotto più volte possibili, cercando di evitare un utilizzo singolo.
  • Cotton fioc biodegradabili : Dal 1 gennaio 2019 in Italia è entrata in vigore una legge che vieta la vendita dei cotton fioc composti con il bastoncino in plastica. (Si, neanche io sapevo della sua esistenza)Alcuni commercianti continuano imperterriti a vendere quel tipo di prodotto, l’unica cosa da fare è stare attenti quando si va a comprare e leggere attentamente le etichette. Una delle tante alternative può essere la versione biodegradabile.
  • Cosmesi plastic-free : Tutti sappiamo che esistono migliaia di prodotti contenuti in contenitori di plastica che vengono utilizzati all’interno del settore della moda. Un’alternativa potrebbe essere quella di utilizzare prodotti con flaconi o contenitori di vetro e composti solidi. Sicuramente non è né facile né immediata come azione per chi ne fa un uso quasi abituale. La migliore attitudine è quella di ridurre tutti i prodotti in plastica fino a quelli indispensabili, i quali esistono solo in quella versione o simili.
  • Detersivi sfusi o solidi : I detersivi sfusi e solidi sono molto facili da trovare e utilizzare, se non si riesce a trovare un prodotto adatto alla nostra pelle, si può tranquillamente acquistare una confezione, anche in plastica, da 5 o più litri, in modo che duri per molto tempo e che sia possibile da “ricaricare ” una volta finita.
  • Borse riutilizzabili : Alla fine di ogni spesa, arriva sempre la fatidica domanda della cassiera : “borsette ? ”. Esistono 2 risposte : “Si, grazie” e “No grazie”. Dobbiamo cercare di dire sempre più volte la seconda. Il modo più semplice e veloce per arrivare a tutto ciò è comprare le borse più resistenti, che mettono a disposizione proprio i supermercati, che sono in grado di essere riutilizzate per un lungo periodo permettendo di ridurre questo spreco, quasi inutile, di plastica.


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